Gara del motorino elettrico

L’esperienza diretta coinvolge i ragazzi che accolgono con stupore fenomeni come magnetismo ed elettromagnetismo. Vedere la reazione dell’ago della bussola avvicinando ad essa una calamita, riscuote senza dubbio un forte successo che non ha confronto se rapportato ad una convenzionale lezione svolta seguendo un testo, immagini o video del fenomeno. I ragazzi sono coinvolti nell’assemblaggio di un accessorio elettrico, attività in cui viene loro richiesta quindi anche una competenza operativa coinvolgendo le abilità  manuali. Si chiede loro di potenziare il motorino elettrico che hanno realizzato in modo che possano scoprire da soli alcuni aspetti dell’elettromagnetismo: partendo dalle loro osservazioni viene organizzato e strutturato il materiale utile agli approfondimenti successivi previsti. Osservano ad esempio che potenziando il loro prototipo con l’aggiunta di una calamita la velocità del motorino di intensifica, arrotolando il filo di rame in modo da formare una bobina di differente diametro o disponendo una o due pile in serie per l’alimentazione del circuito elettrico, la velocità del motorino varia ecc. In questo modo sono le osservazioni dei ragazzi che stabiliscono il percorso delle lezioni successive nonché l’ordine secondo cui sullo stesso percorso distribuire gli argomenti di approfondimento.

Il fatto che gli alunni trovino nelle lezioni successive richiami e risposte alle loro considerazioni, aumenta le possibilità che il loro coinvolgimento e la loro motivazione abbiano un “effetto” prolungato.

La SFIDA, nella fase di attivazione, rappresenta fra l’altro uno strumento coinvolgente per “rinforzare” gli argomenti precedentemente trattati.

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