raccolta di unità di apprendimento liberamente condivise dagli insegnanti

La Seconda Guerra Mondiale

IIGM

Lo studio della storia, se affrontato in modo tradizionale, può apparire come uno sterile lavoro
mnemonico: date, fatti, nomi di generali, battaglie.
Grazie all’approccio flipped, i ragazzi, sentendosi protagonisti del proprio apprendimento, si
scrollano via l’atteggiamento passivo, non si sentono più solamente delle spugne che assorbono
saperi (per poi dimenticarli poco dopo). La necessità di dover inserire le informazioni trovate in un
dialogo/cartoon, implica una prima fase di “appropriazione” e una seconda di “elaborazione” che
permette una maggior sedimentazione degli apprendimenti (selezione delle cose più importanti,
trasformazione in dialoghi “incisivi”). Questa sedimentazione viene incrementata anche dalla
creazione dei quiz (per ideare domande sensate e non superficiali, devono aver ben chiari gli
argomenti).
Trovo questo approccio particolarmente adatto per i ragazzi con BES o certificati DSA soprattutto
per la possibilità di collegare immagini a parole e per la presenza dei compagni che svolgono la
funzione di “mediatori” di contenuti.
In generale, la presenza di gruppi caratterizzati al loro interno da eterogeneità, attiva una pluralità
di zone di sviluppo prossimo che potenzia enormemente le possibilità e il livello d’apprendimento.

Allegato:

 
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PER TRARRE ISPIRAZIONE: a chi volesse approfondire la metodologia didattica proposta in questo sito consigliamo la lettura di Cecchinato G. & Papa R. (2016). Flipped classroom: un nuovo modo di insegnare e apprendere. UTET, Torino.

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