raccolta di unità di apprendimento liberamente condivise dagli insegnanti

L’equilibrio dei fluidi

1816685

La lezione frontale possiede una lunga tradizione e indubbi vantaggi, specialmente quando si vogliono offrire molte informazioni a un gran numero di persone. Consente al docente di trattare un elevato numero di nozioni teoriche in breve tempo, è l’unico strumento impiegabile in caso di gruppi numerosi ed è indispensabile in caso si debbano trasmettere nozioni di base a persone digiune di una materia. Per il docente è lo strumento più comodo e sicuro da gestire in aula.  Tuttavia, per quanto riguarda la rielaborazione, la discussione, il confronto, lo scambio, l’apprendimento l’uno dall’altro, la lezione frontale presenta dei limiti, che possono essere superati, introducendo a fianco alla lezione frontale, altri approcci quali l’apprendimento cooperativo. Tra i maggiori limiti di una lezione frontale si riscontra che l’apprendimento è basato su conoscenze precostituite (quelle del docente); ascoltare è un’attività faticosa e comporta bassa memorizzazione.  Risulta, inoltre, difficile capire fino a che punto l’esposizione stia ottenendo gli effetti desiderati o meno e quindi,  eventualmente,  modificarla. Infatti, con la lezione frontale si possono insegnare solo conoscenze teoriche.  

L’apprendimento cooperativo è soprattutto, acquisire insieme non è solo socializzazione.

Non è solo star bene insieme, collaborare, ma anche apprendere e soprattutto apprendere insieme, crescere insieme, prendersi insieme cura dell’autorealizzazione di ciascuno ed autoresponsabilizzarsi, imparare a pensare collettivamente e formare il pensiero di gruppo.

L’insegnante può stimolare l’apprendimento, attraverso la pratica del prendersi cura, di come ciascuno e di come la propria classe, elabora, costruisce e ricostruisce le mappe cognitive comuni.

L’apprendimento cooperativo richiede tempi lunghi e questo purtroppo nelle lezioni attuali non c’è, richiede una profonda convinzione del valore formativo di un clima di classe cooperativo e affiatato.

In mancanza di questo clima di classe, e di tutto ciò, è difficile educare, ma anche difficile insegnare.

Inoltre l’apprendimento cooperativo avviene quando esiste all’interno del gruppo, un buon affiatamento, quando si è dedicato molto tempo a far emergere il buon clima di classe, il senso del noi, il senso della comunità di apprendimento.

Questo non è facile da raggiungere e richiede un impegno specifico, continuo e tenace.

Allegato:

 
Similar posts
  • Introduzione alla statica dei fluidi Introduzione alla statica dei fluidi  L’unità di apprendimento proposta rappresenta uno dei miei primi tentativi di introdurre un argomento non secondo la metodologia classica, ma in maniera induttiva, con la metodologia della flipped classroom. Allegato: UdA Statica dei fluidi • 54 kB • 495 download [...]
  • Il Principio di Pascal Questa unità di apprendimento è finalizzata a condurre la classe alla scoperta del Principio di Pascal attraverso l’approccio alla modalità flipped la didattica diventa dinamica e l’attenzione degli alunni viene attivata, creando un modo interattivo di agire con loro atttaverso l’uso anche di risorse mediatiche, così imparano a riflettere sui propri risultati, a riconoscere le [...]

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

PER TRARRE ISPIRAZIONE: a chi volesse approfondire la metodologia didattica proposta in questo sito consigliamo la lettura di Cecchinato G. & Papa R. (2016). Flipped classroom: un nuovo modo di insegnare e apprendere. UTET, Torino.

Cerca per materia: